spettacolo medievale - il teatro immagini di Ivan Tanteri

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spettacolo medievale

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Spettacolo medievale
regia Ivan Tanteri



       
 Stendardi, tende, rastrelliere colme di

armi, armature che attendono di essere

indossate, carne che lentamente rosola su

bracieri, tra villani e nobiluomini, mercenari

dame musici, giullari, il castello vivrà

nuovamente dei suoni, dei colori, e degli

odori, che hanno caratterizzato l’ormai

riscattato medioevo, e ripercorrere i merli le

stanze ed cortili, dove si gettarono le basi

dell’epoca moderna.




         La ricerca storica, anello di giunzione tra i diversi artisti che dipingeranno con

un’elegante regia secoli di sofferenze guerre

gioie e danze, passa attraverso quello che è lo

studio sistematico di testi antichi o percorsi

monografici di indubbia correttezza storica.






 Il “Flos Duellatorum” per gli armigeri, somma opera del combattimento medioevale

italiano, giunto sino a noi come manuale di arte marziale, per

mostrarci l’uso di spade ad

una e due mani, l’uso del bastone delle armi in asta e delle

daghe.




    

            Per i musici, sono antichi spartiti che, rinnegati ad eco nei meandri della memoria

di una musica popolare considerata minore, torneranno a risuonare attraverso gli strumenti

che le davano voce, dal melodioso suono dei flauti, al profuso armonizzare della ghironda,

sul battere incessante di tamburi da guerra, maestoso accompagnamento degli eserciti.




        Per i giullari di parole saranno le nicchie di conservazione culturale, come i

cantastorie, a permettere un viaggio a ritroso nella scoperta della sottile arte

dell’improvvisazione in volgare; saranno invece le

tradizioni cistercensi che hanno mantenuto

il cuore dell’antica arte acrobatica il punto di

partenza per riscoprire le acrobazie della

                                                      cultura giullaresca d’azione.


Nella cornice che più le è consona, saranno montati

degli allestimenti filologici che, vissuti dagli artisti-

rievocatori, accompagneranno l’avventore sino al

grande spettacolo conclusivo dove gli spettatori si

troveranno circondati dall’armonizzato dialogo tra

danzatori, musici, arcieri, tamburi, armigeri e giullari

che si esibiranno in giostre di versi ed acrobazie.


         Lo spettacolo comincia con una sfilata degli attori che vanno a far vivere l’ambientazione già creata.

         Il corteo arriva al palco centrale dove inizia i festeggiamenti d’apertura, portando con se gli spettatori all’interno della vita medioevale.


         Sarà il suono delle chiarine, a chiamare i soldati alla guerra.


         Gli armati, in cotta di maglia ed armature, scortati dal riecheggiare dei tamburi di guerra, si esibiranno in spettacoli di combattimenti filologici con spade, bastoni, daghe ed asce, ed in dimostrazioni con armi infuocate.


         


Il fuoco filo conduttore di quel periodo storico, dal drammatico bruciare dei villaggi saccheggiati sino all’avvento della polvere da sparo, che ne decreterà il lento rinnovarsi, è la bruciante anima dello spettacolo.


         Dai bastioni e dalle torri si leveranno frecce infuocate.


         Al termine della battaglia i vincitori torneranno per la grande festa accolti da danze, come la carola, dalle note emesse da antichi strumenti come liuto, salterio, cornamusa, bombarda, mandora e ghironda.

         Funamboliche gesta acrobatiche, e giullaresche parole ripercorreranno le gesta dei combattenti tornati e ne tesseranno le lodi, in giochi di abilità.


         Cascate di fuoco chiuderanno il sipario sulla storia in un parossismo di fiamme ed emozioni.

         Lo spettacolo potrebbe cominciare già nella giornata una volta allestito e recuperato il sentire medioevale che emerge dalle antiche costruzioni, gli artisti-rievocatori potrebbero mostrare la vita da campo di un esercito e spiegarne le evoluzioni storiche.


         L’accampamento aperto agli avventori permetterebbe un viaggio nel passato anche a chi non è dentro lo studio della filologia e dell’archeologia sperimentale.
Un’eventuale specifica richiesta dell’organizzazione può indicare un periodo storico di riferimento più dettagliato.


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